L’arte della conversazione
Sono circa 2 secoli che non si fa altro che parlare della decadenza della conversazione. E’ comunque un arte difficilissima.
Due sono le cose fondamentali su cui si basa una buona conversazione:la leggerezza e la fruibilità dei contenuti, più la velocità. E soprattutto la varietà.
In una cena o in un locale a parlare tutta la sera solo e unicamente di calcio, oppure solo di politica, deve essere etichettata come fallimentare. Non è infatti una conversazione tra amici o conoscenti, ma è diventata a tutti gli effetti una riunione, per giunta di lavoro.
La velocità quindi nel saltare da un argomento all’altro è essenziale. Bisogna sempre scegliere il momento giusto poco prima che la serata si appiattisca e sia irrimediabilmente compromessa.
Evitare di parlare solo ed unicamente di argomenti che parlano della vostra professione. Allo stesso tempo evitate ad un commercialista di porre domande sulla prossima dichiarazione dei redditi. Non è facile rimanere nei limiti della leggerezza, senza diventare banali.
I luoghi della conversazione
A tavola: se un signore è seduto nel mezzo tra due donne, deve rivolgere la parola in egual misura a tutte e due.
In ufficio:sia che si sia dirigenti di azienda, che semplici impiegati o liberi professionisti, se viene un amico in ufficio per scambiare due chiacchiere, mai rimanere dietro la scrivania ma sedersi accanto a lui.
A letto: evitare di lasciarsi andare in conversazioni che poi staremo tutta la vita a rimpiangere di aver fatto.
Per fare bella figura, senza dubbio c'è bisogno del miglior servizio diHai appena avuto buoni consigli su
L’arte della conversazione
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